
SANGUE di Stella Serafini
La performance nasce per sensibilizzare la gente e ricordare il problema, ancora esistente, della discriminazione razziale.
Questo viene fatto attraverso la citazione della poesia "Il Sangue" del poeta camerunense Ndjock Ngana:
Il sangue
Chi può versare
Sangue nero
Sangue giallo
Sangue bianco
Mezzo sangue?
Il sangue non è indio, polinesiano o inglese.
Nessuno ha mai visto
Sangue ebreo
Sangue cristiano
Sangue mussulmano
Sangue buddista
Il sangue non è ricco, povero o benestante.
Il sangue è rosso
Disumano è chi lo versa
Non chi lo porta.
La poesia viene interpretata portando sul palco 13 bicchieri contenenti sangue, che uno ad uno verranno svuotati in un unico secchio, in sottofondo le note del brano "Acqua"di Ryuichi Sakamoto.
Al termine della performance mi "sporcherò" le mani dell'unico sangue esistente: Sangue Rosso.
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