domenica 29 giugno 2008



SANGUE di Stella Serafini

La performance nasce per sensibilizzare la gente e ricordare il problema, ancora esistente, della discriminazione razziale.

Questo viene fatto attraverso la citazione della poesia "Il Sangue" del poeta camerunense Ndjock Ngana:

Il sangue

Chi può versare

Sangue nero

Sangue giallo

Sangue bianco

Mezzo sangue?

Il sangue non è indio, polinesiano o inglese.

Nessuno ha mai visto

Sangue ebreo

Sangue cristiano

Sangue mussulmano

Sangue buddista

Il sangue non è ricco, povero o benestante.

Il sangue è rosso

Disumano è chi lo versa

Non chi lo porta.

La poesia viene interpretata portando sul palco 13 bicchieri contenenti sangue, che uno ad uno verranno svuotati in un unico secchio, in sottofondo le note del brano "Acqua"di Ryuichi Sakamoto.

Al termine della performance mi "sporcherò" le mani dell'unico sangue esistente: Sangue Rosso.

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